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Salvatore Cali'

Salvatore Calì nasce a metà del mese delle rose in Sicilia, alle pendici dell’Etna nel 1966. Ha studiato infatti per diventare un fisico teorico ma si è ritrovato da autodidatta a praticare il fare dell’arte, incontrando successivamente la via mistica, nell’arte del conoscere se stessi, ampliandola con lo studio e l’ascolto della invisibili parole della Natura (Geomanzia). Il suo lavoro si presenta in modo multimediale: installazioni, foto, video, disegno e performance sono i linguaggi che utilizza per raccontarci del suo profondo amore per la Terra. I suoi lavori sono costanti tentativi di dialogo con la coscienza della Terra e con la coscienza collettiva dell’uomo contemporaneo, nel tentativo di suggerire, a quest’ultimo, un costante e profondo riavvicinamento alla Natura, in questo senso considera il suo lavoro d’arte come una forma di scultura sociale, dove l’opera partecipata a più livelli diviene la possibilità di un nuovo modo di essere cittadini della Terra. Ha partecipato a diverse mostre e progetti internazionali, e ha ripreso il suo fare dell’arte da due anni dopo ben sette anni di riflessione. Dopo un periodo di vita e lavoro a Canino (Vt), costantemente a contatto con la Natura, ha vissuto in Sicilia e a Milano.

Salvatore ha appena ricevuto il Premio  Gallerie a Torino in novembre 2014 ( Photissima) e a dicembre 2014 è stato nominato Artista in Residenza per il 2015 ( Artegiro Artist Residency).

Parte del suo progetto itinerante lo porterà in luoghi significativi del Mediterraneo tra cui Malta, dove svilupperà ulteriormente la sua ricerca attorno a nozioni di origine, rapporto tra arte e natura e territorio.